Kruger National Park: guida al safari fai da te

Non sapevo davvero cosa significasse biodioversità finché non ho varcato il Malelane Gate del Kruger Park in Sudafrica.

Il Parco Kruger è una riserva naturale di poco meno di ventimila chilometri quadrati. Fondata nel 1898 come riserva di caccia, è diventata primo Parco Nazionale del Sudafrica nel 1926. Il Kruger Park è la casa di 147 specie di mammiferi, 517 di uccelli, 53 di pesci, 34 di anfibi e 118 di rettili. Ah, e 404 varietà di alberi, tra cui il mitico Baobab.

Il Kruger Park è così esteso che l’ambiente naturale al suo interno cambia radicalmente da una zona all’altra. L’area meridionale è rocciosa, con qualche collina. L’area centrale è pianeggiante, con la vegetazione bassa (bush) tipica della savana. L’area settentrionale è la più arida e la sua vegetazione è caratterizzata dai mopani, il cibo preferito degli elefanti, numerosi in questa regione.

Le dimensioni del Parco Kruger sono tali che non basterebbero due settimane per girarlo davvero tutto. Io avevo a disposizione quattro giorni e le mie tappe sono state:

  • Berg-en-Dal
  • Skukuza
  • Satara
  • Olifants

Il mio safari (ero in gruppo con altre 5 persone) è stato completamente autogestito, cosa piuttosto semplice al Kruger Park. Il parco, infatti, è organizzatissimo, la rete stradale è ottima, i camp sono numerosi e completi di tutti i servizi… un safari piuttosto comodo, insomma. Ecco come organizzarlo autonomamente.

kudu kruger park

Kruger Park: quando andare

Il Parco Kruger viene visitato tutto l’anno. Il periodo migliore per il safari, però,  è la stagione invernale, da maggio a ottobre. In inverno, infatti, nell’area del Kruger Park il clima è secco, la vegetazione è più bassa e spoglia ed è più facile avvistare gli animali, che spesso si assembrano nei pressi delle poche pozze d’acqua. L’estate invece è umida, con temperature alte e piogge abbastanza frequenti.

Prima di partire: documenti e vaccinazioni

Per entrare in Sudafrica serve il passaporto elettronico con validità residua di almeno 30 giorni dopo la data di rientro.

Io stipulo sempre un’assicurazione sanitaria quando viaggio, quindi ti consiglio di farla ma la scelta ovviamente è personale.

Per quanto riguarda le vaccinazioni, non ce n’è nessuna obbligatoria. Per viaggiare nella regione del Kruger e del Mpumalanga sono consigliate la profilassi antimalarica, l’antitetanica e il vaccino antiepatite. Io non ho fatto nessun vaccino ma anche questa è una scelta personale, la cosa migliore è sentire il parere del tuo medico e consultare le indicazioni di Viaggiare Sicuri relative al Sudafrica alla voce Situazione Sanitaria.

giraffa kruger park

Come arrivare al Kruger Park

L’aeroporto più vicino al Kruger National Park è quello di Johannesburg, dove volano tutte le maggiori compagnie da Roma e Milano (io ho volato con Qatar Airways da Roma con scalo a Doha). La migliore opzione per raggiungere il Parco Kruger da Johannesburg è noleggiare un auto (su quale auto scegliere per il safari leggi il prossimo paragrafo).

In auto, da Johannesburg al Kruger Park e più precisamente al Malelane Gate – l’accesso più a sud del parco – ci vogliono poco più di quattro ore di viaggio. Nel pianificare lo spostamento, bisogna tenere presente che i gate chiudono alle 18. Se si arriva dopo l’orario di chiusura, bisogna avvertire, farsi scortare dai ranger fino al rest camp e pagare 200 zar per l’incomodo.

Per arrivare e per muoversi all’interno del parco, il sito di South Africa National Parks offre utili risorse, compresi dei pdf da scaricare e stampare e coordinate GPS.

zebra kruger park

Che auto noleggiare per il safari al Kruger Park

Prima di organizzare il safari autogestito e noleggiare un’auto, è importante ricordare che in Sudafrica si guida dal lato sbagliato della strada (guida a sinistra). È inoltre necessario avere la patente internazionale, le informazioni si trovano sul sito Viaggiare Sicuri alla voce Mobilità.

Il Kruger Park ha un’ottima rete stradale, per la maggior parte asfaltata. Il safari quindi si può fare abbastanza tranquillamente con qualsiasi auto. Se il budget lo consente, però, è preferibile scegliere un SUV, sia per maggior comfort sullo sterrato che per l’altezza e per l’ampiezza di finestrini e lunotto. Durante il safari, non si può scendere MAI dalla macchina ed è importante avere una buona visibilità dall’interno del veicolo.

Altra possibilità è scegliere un 4X4, ma in questo caso è necessario prenotare per tempo, anche con 6 mesi d’anticipo. Per le altre auto, sono sufficienti poche settimane o anche pochi giorni.

Per quanto riguarda le compagnie di noleggio auto, all’aeroporto di Johannesburg si trovano tutte le maggiori agenzie internazionali come Hertz o Europcar. Tra le locali, First Car Rental offre buoni prezzi.

auto safari

Dove dormire al Kruger Park

Si può scegliere di pernottare all’interno del Parco Kruger o all’esterno, nelle vicinanze dei gate.

Dormire nel parco richiede un po’ di pianificazione in più, si deve prenotare con molto. Inoltre, a parità di sistemazione, è mediamente più caro. Io però lo consiglio decisamente, per godersi appieno il parco e sfruttare le primissime ore dell’alba. Queste, infatti, sono le migliori per avvistare gli animali e, dormendo al di fuori del parco, inevitabilmente si perdono.

All’interno del parco si trovano 14 rest camp – aree recintate con gli alloggi e tutti i servizi, compresi piccoli supermercati, lavanderie self service, ristoranti e distributori di benzina.

Ogni rest camp offre varie tipologie di sistemazioni:

  • Camping, siti per campeggiare con tende e camper, forniti di energia elettrica e servizi
  • Hut (rifugi), unità singole con cucina e bagni in comune
  • Safari Tent, tende permanenti in tela montate su piattaforme; alcune hanno cucina e bagni in comune, altre hanno servizi indipendenti
  • Bungalow, unità singole con bagno, alcune son cucina in comune, altre con angolo cottura
  • Cottage, unità singole con camera da letto, bagno e cucina
  • Cottage familiari, unità singole con più di una camera da letto, bagno e cucina
  • Guest Cottage, unità singole con più camere da letto, almeno due bagni e cucina completamente attrezzata
  • Guest House, unità con più camere da letto e più bagni, soggiorno e vista esclusiva
  • Luxury Lodge, suite private chiamate Golden Kudus, con arredi e servizi di lusso

Il prezzi variano a seconda del Rest Camp e del tipo di sistemazione e sono consultabili alla pagina Tariffe del sito sanparks.org. La verifica della disponibilità e la prenotazione si possono fare online.

savana

Il safari fai da te al Kruger Park è pericoloso?

Il Parco Kruger è molto ben organizzato e attrezzato. Tutti i camp e le aree di sosta sono recintate con reti elettrificate e sorvegliate. I pochi casi registrati di incidenti e aggressioni da parte di animali sono capitati a persone che si sono messe in pericolo scendendo dall’auto per fare una foto o per guardare un animale da vicino. Le regole per un safari sicuro sono poche e chiare: non scendere dal veicolo, non cercare di avvicinare troppo gli animali, non dar loro da mangiare, non trattenersi fuori dai gate oltre gli orari di chiusura e in ogni caso quando è buio. Se si seguono queste poche regole di buon senso, il safari fai da te al Kruger Park non è pericoloso.

Safari al Kruger Park: avvistare gli animali

La prima cosa che ho amato al Kruger Park è quella che più mi impensieriva prima di arrivarci: dovermi svegliare alle 5 di mattina. Invece, svegliarsi insieme a tutte le altre creature della savana, insieme al sole che emerge dalla terra, è una bellissima sensazione. Quel caffellatte prima del giorno, con gli occhi aperti a fatica per ammirare l’aurora, in mezzo a quel niente pieno di tutto e di tantissima vita, mi sembrava il più buono che avessi mai bevuto.

Alle 5:30, all’apertura dei gate, ero già in auto con gli altri, binocoli e macchine fotografiche alla mano.

I Big Five

“Impala, impala, impala!!!” Durante il primo quarto d’ora di safari sono queste le parole che ripeti e senti ripetere: avvisti decine, centinaia di impala. Dopo un po’ ti ci abitui come agli scoiattoli alla Casa Bianca o ai piccioni a Piazza San Marco, non ci fai più caso.

Il primo avvistamento fortunato è stato quello di una leonessa con i suoi tre cuccioli, di cui due davvero piccoli. Passeggiavano tranquillamente lungo la strada, senza far caso alle auto che rallentavano per guardarli. La leonessa è stato anche il primo avvistamento di uno dei Big Five: leone, elefante, bufalo, rinoceronte e leopardo.

leoni kruger park

Se i predatori sono rari da vedere, gli erbivori sono invece ovunque: zebre, giraffe, bufali, kudu, facoceri. Dove ci sono laghi o pozze d’acqua è facile vedere ippopotami, non sempre di ottimo umore (sono animali piuttosto rissosi).

L’emozione più grande è stata avvistare il felino più sfuggente, capace di mimetizzarsi e rendersi quasi invisibile: il leopardo.

È successo durante l’unico safari guidato che abbiamo fatto, qualcosa di giallo e veloce ci ha sfrecciato davanti e si è appiattito nel bush, una voce alle mie spalle ha gridato “Leopard!!!”. Il ranger ha frenato e io mi sono fiondata sul lato della camionetta, ho iniziato a scattare ma la luce era già bassa e lui se ne stava nascosto tra l’erba alta.

marzia keller

Poi, per un istante, ho visto i suoi occhi. Avevo il cuore a mille. Solo dopo, quando ho riguardato le foto dal display della reflex, mi sono resa conto di essere riuscita a fotografarlo e metterlo a fuoco, eccolo qua.

leopardo kruger park

Le escursioni guidate

Il rapporto con la wildlife, al Kruger, è di debita distanza: puoi aggirarti in macchina e guardare da più o meno lontano, ma non puoi scendere dal veicolo. Inoltre, a meno che non decidi di fare un’escursione guidata, non puoi lasciare le strade autorizzate.

L’escursione guidata permette di esplorare il parco nelle ore in cui non è consentito il transito alle auto private, all’alba, al tramonto o di notte. Anche se hai scelto di organizzare autonomamente il tuo safari, ti consiglio di farne almeno una. Le guide percorrono gli sterrati e vanno a colpo sicuro nelle zone dove sanno che è più probabile avvistare gli animali, anche i più sfuggenti. Puoi scegliere tra il tour all’alba, quello al tramonto o quello notturno… o farli tutti e tre!

Le scimmie

Le aree di sosta dove ci si ferma per pranzo o per riposarsi sono recintate con filo spinato elettrificato, che tiene fuori tutti gli abitanti della savana più grandi di uno scarafaggio. Tutti tranne uno: il cercopiteco verde. Se il cercopiteco arriva al tuo pranzo prima di te, oggi non mangi. Non è una scimmia aggressiva ma è dispettosa, insistente e veloce. Ad ogni sosta, dovevamo piantonare le borse termiche per non farci saccheggiare.

Con i babbuini è diverso: sono più grandi e più aggressivi. Raramente si avvicinano all’uomo, ma se lo fanno è meglio non contrariarli. Osservarli, però, è molto bello: stanno sempre in coppia o in gruppo, non si muovono mai da soli, sembrano amare molto la compagnia.

Gli uccelli

Un mondo a parte è quello degli uccelli: ce ne sono centinaia di varietà, di ogni colore e dimensione. Può succedere che mentre fotografi un’aquila, lei decida di farti il grande regalo di alzarsi in volo.

Il safari è un’esperienza che tutti, o almeno tutti quelli che amano viaggiare, dovrebbero fare una volta nella vita.

Osservare gli animali allo stato di libertà nel loro ambiente naturale è una cosa piuttosto rara per noi occidentali, può insegnare molte cose. Ad esempio, che di tutto il creato l’uomo è l’animale più feroce, quello che lotta ad armi impari, l’unico che uccide più di quanto mangia, l’unico che spreca la vita degli altri animali.

Come primo safari, il Kruger Park offre la possibilità di fare un’esperienza “soft”. È un parco molto ben attrezzato e organizzato, con un’ottima rete stradale e tutti i servizi. Perfetto per una prima volta, va bene anche per famiglie con bambini.

Se hai esperienze da raccontare o opinioni diverse dalle mie sul Kruger Park, scrivimi nei commenti. Se vuoi consigli, scrivimi pure nei commenti o sui social, trovi i miei canali qui in giro per il sito.

Buon safari!

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