Sci di fondo per la prima volta: il bello di imparare qualcosa di nuovo

Lo sci di fondo a guardarlo sembra facile, soprattutto se come me sai già sciare. Invece è tutto diverso, gli sci sono stretti e lunghi, gli scarponcini sono morbidi e si fissano solo in punta, l’equilibrio all’inizio è difficile da mantenere.

Sabato scorso la Val di Fiemme era tutta in fermento per la Marcialonga che si sarebbe tenuta domenica. Io e Francesca abbiamo deciso di buttarci nella bolgia, prenderci un maestro che ci spiegasse i fondamentali e poi sgambettare un po’ lungo un tratto del percorso della gara.

marcialonga val di fiemme

Siamo andate allo Stadio del Fondo di Tesero, abbiamo noleggiato scarponcini, sci e bastoncini e siamo andate a incontrare Enrico, il maestro che avevamo prenotato per la lezione.

Sia io che Francesca sciamo sin da piccole, ma è stato come avere di nuovo sei anni e dover imparare di nuovo lo spazzaneve. Gli sci da fondo sono molto diversi da quelli da discesa, per le dimensioni (più stretti e più lunghi), per la forma (dritti) e perché – ta daaan – non hanno le lamine. Se fai lo spazzaneve come lo hai sempre fatto, finisci in terra a gambe larghe e ciò non si addice a una signora.

sci di fondo

Quindi? Quindi devi fare piazza pulita di tutto ciò che sai sullo sci e imparare tutto da capo.

Mettersi a imparare qualcosa di nuovo ogni tanto fa bene, fa uscire dai propri schemi (sì, anche lo spazzaneve che hai imparato a sei anni è uno schema, se esiste un altro modo di farlo), fa tornare a una condizione di plasmabilità che da adulti perdiamo. Tendiamo a diventare rigidi dentro identità, ruoli, convinzioni, rinunciamo a cambiare, rinforziamo quello che già sappiamo piuttosto che prenderci il rischio di sperimentare qualcosa di nuovo in cui potremmo essere mediocri oppure fallire.

“Se fai solo quello che sai fare non sarai mai più di quello che sei ora.”
– Maestro Shifu, Kung Fu Panda 3

Io e Francesca ci siamo tolte noi stesse di dosso – lei la professionista milanese, io l’improvvisata donna avventura che pretendo di essere ultimamente – e ci siamo messe davanti a Enrico senza nessuna vergogna per il nostro equilibrio precario e i nostri movimenti da papere.

Prima lezione di sci di fondo: le basi della tecnica classica

Enrico ci ha spiegato la differenza tra tecnica classica e tecnica dello skating (pattinato). Da principianti si usa la tecnica classica, in cui il movimento è simile a quello della camminata.

Ci ha spiegato molte altre cose: come spingersi a sci uniti con i bastoncini piegando le ginocchia e il busto in avanti, come coordinare gambe e spinta dei bastoni nel passo alternato, come fare lo spazzaneve piegando in dentro le ginocchia.

Sulle piste da sci di fondo sono tracciati dei solchi paralleli (binari) che facilitano la vita a chi impara e in generale a chi usa il passo alternato. Abbiamo fatto un po’ di pratica al Centro del Fondo, in mezzo a fondisti esperti che si allenavano per la Marcialonga e a bambini velocissimi che ci doppiavano a ogni giro.

Finita l’ora di lezione con Enrico, ci siamo avventurate per il tratto di percorso della Marcialonga che da Tesero va in direzione di Predazzo. Il bello dello sci di fondo è che puoi goderti il paesaggio in silenzio, attraversare ponti che passano sopra i torrenti, scivolare di fianco al bosco con lentezza, osservando. Il fondo è la versione contemplativa dello sci, ma ha anche la sua buona dose di fatica, soprattutto per le braccia che devono spingere allo stesso ritmo delle gambe.

Abbiamo percorso quattro chilometri in piano, con piccole salite e qualche leggera discesa. Per una prima volta ci è sembrata una prestazione dignitosa, eravamo soddisfatte.

Mi è piaciuto? Sì. Lo rifarei? Assolutamente sì. È uno sport molto bello e completo, fa lavorare praticamente tutto il corpo ed è adatto a tutti.

Lo sci di fondo inoltre è piuttosto economico: il noleggio dell’attrezzatura completa ci è costata 12 euro a testa, il costo per comprarla è comunque contenuto – gli scarponcini si trovano a partire da 50 euro, gli sci da poco più di 100 euro, per quanto riguarda l’abbigliamento per cominciare si può tranquillamente usare quello da sci se si ha già. Non si usano impianti di risalita, quindi non è necessario acquistare lo skipass. Per la lezione con il maestro, noi abbiamo speso 48 euro in due. Una o due lezioni bastano per imparare la base della tecnica classica.

La Val di Fiemme, che ospita la Marcialonga, è uno dei comprensori più belli delle Dolomiti per praticare sci di fondo. Insieme alla Val di Fassa ha più di 200 chilometri di piste in uno scenario alpino mozzafiato, per me uno dei più belli al mondo.

Hai mai provato lo sci di fondo? Raccontamelo nei commenti!

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