Il Canyoning in Valnerina e le mie strategie per fregare me stessa

Ormai è una missione: ogni domenica cerco un modo diverso per procurarmi un livido o uno strappo muscolare. La domenica in cui ho fatto il mio primo canyoning in Valnerina ho avuto successo prima di quanto pensassi: sono riuscita a cadere prima ancora di iniziare, mentre camminavamo nel bosco per arrivare alla Forra del Casco. Il terreno era umido e scivoloso e sono andata giù come se avessi messo un piede su una buccia di banana, finendo con un bel tonfo sul sedere. E così ho iniziato la giornata.

Non avevo mai fatto canyoning prima e non sapevo bene cosa aspettarmi. Sapevo che avrei camminato nel letto di un torrente, che per discendere le cascate mi sarei calata giù in corda, che avrei proceduto verso valle in direzione dell’acqua e che mi sarei bagnata un bel po’. Stop.

Avere tutte le informazioni necessarie ma non indulgere in un eccesso di dettagli che potrebbero spaventarmi è la mia strategia per fregare me stessa. Non sono coraggiosa per natura, a volte ho bisogno di questo trucco per spingermi un (ragionevole) passo oltre i limiti delle mie paure.

Canyoning, prima volta: imparare a fidarsi (degli altri e di sé)

Della Forra del Casco sapevo che era un percorso di canyoning medio-facile adatto ai principianti. Questa era l’informazione necessaria e sufficiente. Non sapevo, invece, che la cascata più alta da discendere era di 28 metri. Questo era un eccesso di informazione, mi avrebbe scoraggiato. Meglio semplicemente non sapere e fidarmi del giudizio di chi mi guidava, gli istruttori di Umbria Outdoor. Carlo e Cristian guidano i principianti in questa uscita continuamente, sanno che chiunque sia in buone condizioni fisiche (e sì, anche mentali!) può farcela.

C’è una bella differenza tra le cose che crediamo di poter fare e le cose che siamo effettivamente in grado di fare. Solo quando non abbiamo la possibilità di fare marcia indietro di fronte a una situazione complessa e non abbiamo altra scelta che andare avanti, scopriamo che in realtà siamo perfettamente capaci di andare avanti, di affrontare ciò che ci spaventa, di trovare soluzioni.

Davanti a quella cascata di quasi trenta metri è stato così, non potevo fare marcia indietro. Non potevo risalire il torrente, non sono mica un salmone. Mi ero spinta io stessa fino all’orlo di quella cascata, mi ero messa di fronte a quel salto senza lasciarmi alcuna scelta di evitarlo. A quel punto non potevo più chiedermi Posso farcela? ma solo dirmi Devo farcela!

gruppo canyoning in valnerina

Canyoning in Valnerina: sai quanti sono trenta metri?

Lo sai quanti sono trenta metri? È l’altezza di un palazzo di dieci piani, di un pino marittimo o del Cristo Redentore di Rio de Janeiro. Una roba che a pensarci sembra impossibile da affrontare, ma io avevo un paio di gambe, un casco e un imbrago assicurato a una corda. Tanto bastava. Non servivano brevetti o muscoli da Rambo, solo un po’ di coraggio e sconsideratezza.

“Se hai un corpo, sei un atleta.” (Bill Bowerman)

E così io quella cascata di ventotto metri l’ho fatta ed è stato un gran divertimento. Soprattutto per i miei amici che erano sotto e si sono goduti lo spettacolo esilarante di me che perdo il contatto con la parete e resto appesa alla corda come un cotechino, facendo un lento giro di trecentosessanta gradi su me stessa. In quel momento, ho dovuto affrontare quello che avevo evitato fino a quel momento: guardare giù, vedere i miei amici piccoli e lontani sotto di me, percepire il vuoto profondo e spaventoso in cui ero sospesa. Ho iniziato a ridere, di una risata decisamente isterica ma non per questo meno divertente.

Affrontato il grande salto, il resto è stato una passeggiata o quasi. La forra di Ceselli è un bellissimo canyon, una recondita fenditura segreta in mezzo al verde selvaggio della Valnerina. Lungo il percorso si discendono dieci cascate, si percorrono tratti a piedi, si scende per scivoli naturali, si attraversano bacini d’acqua, si passa da alte gole a improvvisi spazi aperti. 

canyoning in valnerina umbria

Alla fine della forra, con una breve camminata siamo arrivati al punto dove avevamo parcheggiato le auto. Ci siamo cambiati con i nostri vestiti asciutti e siamo andati a mangiare in un ristorante vicino (i riferimenti sono sotto).

Il piatto di tagliatelle al tartufo più meritato della mia vita.

Canyoning in Valnerina, Umbria: informazioni pratiche

  • In Valnerina in Umbria ci sono numerose forre, gole e fossi in cui è possibile praticare canyoning. Quello raccontato qui è il percorso della Forra del Casco, a Ceselli
  • Per il canyoning in Valnerina, io e i miei amici ci siamo rivolti a Umbria Outdoor
  • Il prezzo a persona è di €60. Il costo include l’equipaggiamento tecnico: imbracatura da canyon con cordino e discensore e casco protettivo. Vengono forniti anche muta da sub, calzari in neoprene e sacca porta-oggetti (non stagna)
  • Il canyoning alla Forra del Casco si può fare tutto l’anno, ma è consigliata nei mesi da marzo a dicembre
  • Il canyoning in Valnerina alla Forra del Casco ha un tempo di percorrenza di circa 4 ore. Questo può variare a seconda del numero e dell’abilità dei partecipanti.
  • Tutta l’escursione, compresa la camminata di 50 minuti per arrivare alla partenza del percorso, dura circa 6 ore
  • Per quanto riguarda l’abbigliamento, vanno indossati un costume da bagno e una maglietta termica come sotto-muta. Come scarpe, scarponcini da trekking alti alla caviglia, da poter bagnare. Si deve inoltre lasciare in auto un ricambio completo asciutto, scarpe comprese, e un asciugamano o accappatoio.
  • Per fare foto e video, l’ideale è avere una action cam montata sul casco. Anche se si ha una sacca stagna per il cellulare, difficilmente si hanno le mani libere per fotografare. Inoltre, spesso le guide hanno l’attrezzatura per fare foto e video che poi inviano ai partecipanti.
  • Alla fine dell’escursione, si può fare una merenda rustica presso l’antico mulino di Pontiggia, dove si lasciano le auto. Il prezzo è di €13 e comprende con tortino, frittata, affettati e formaggi locali, dolce e bibite. In alternativa, il ristorante Arcobaleno 2.0 (Tel. 0744 780854) a Sanbucheto, a circa 6 km dalla Forra del Casco, offre ottimi primi locali a prezzi economici.

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